Nel corso del 2017 il Partito Comunista ha depositato – tramite il suo deputato Massimiliano Ay – 29 atti parlamentari nel Gran Consiglio del Canton Ticino, su temi inerenti la scuola, la fiscalità e la regolamentazione delle agenzie di sicurezza private. Il 2018 si apre invece con una iniziativa parlamentare volta ad estendere i diritti democratici.

Il Canton Ginevra, infatti, ha adottato una legge per i diritti politici molto avanzata dal punto di vista democratico. Essa è volta a garantire a tutte le forze politiche e civiche un’equa possibilità di comunicare le proprie posizioni alla cittadinanza.

In pratica, in occasione delle varie elezioni e di ciascuna votazione popolare, si chiede che i comuni mettano a disposizione di tutti i partiti, così come dei comitati o delle associazioni coinvolte da una specifica votazione, appositi spazi per l’affissione gratuita dei rispettivi manifesti di propaganda oggi a disposizione unicamente delle organizzazione più ricche. Il Consiglio di Stato avrà il compito di stabilire il formato, il numero minimo di postazioni per ciascun comune e si adopererà affinché vi sia una equità di trattamento fra i gruppi maggiori e minori.

Il nostro deputato Massimiliano Ay lo chiederà con una iniziativa parlamentare generica già alla prossima seduta del parlamento ticinese di fine gennaio, affiché ci si chini sulla questione e si adotti anche in Ticino una legge simile a quella in vigore a Ginevra, a tutto vantaggio del confronto democratico e dell’importante ruolo comunitario che ricoprono i partiti politici, i movimenti e le associazioni della società civile. E questo in un contesto di un diffuso quanto reazionario clima di “anti-politica” è il segnale di tutt’altro genere che lanciano i comunisti a difesa della rappresentanza democratica.

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