L’organizzazione non governativa “Transparency International”, attiva nella lotta alla corruzione ha recentemente denunciato il fatto che il dispositivo anti-riciclaggio svizzero presenta delle falle che permetterebbero di acquisire facilmente dei beni immobiliari grazie a somme di denaro di natura illegale, derivante ad esempio dal traffico di armi e di droga e dalla tratta di essere umani.

Il Partito Comunista per tali ragione rivendica alcune misure utili per invertire la rotta anche perché i casi recenti hanno dimostrato che il nostro Paese non è immune da situazioni al limite della corruzione: occorre estendere la Legge sul riciclaggio di denaro ad avvocati e notai e aumentare la trasparenza del registro fondiario dove dovrebbe figurare pubblicamente non solo il proprietario ma anche il beneficiario effettivo di un dato immobile, così come il suo prezzo di acquisto. Da ultimo una modifica al rialzo delle comminatorie di pena massime a livello di codice penale.

Su queste basi è stata preparata una Iniziativa cantonale che il nostro granconsigliere Massimiliano Ay, unitamente al deputato e già magistrato Jacques Ducry, ha depositato in Gran Consiglio all’attenzione dell’Assemblea federale.

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