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Pubblicità a sostegno del carbone: l’AET rispetta la legge? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 20 Maggio 2011 04:25

Lo scorso 2 maggio 2011 Nenad Stojanovic, a nome del Gruppo PS in Gran Consiglio, ha presentato un’interrogazione (numero 92.11) al Consiglio di Stato sull’eventuale campagna di AET in vista dalla votazione sull’iniziativa popolare “Per un’AET senza carbone!” del prossimo 5 giugno 2011. Più in particolare si chiedeva:

  1. Qual è la posizione del Consiglio di Stato, nella sua nuova composizione, sull’iniziativa e il controprogetto?
  2. Quanto intende spendere il Cantone per la campagna referendaria, con quali modalità e con quale impiego di risorse umane? In particolare, quanti soldi saranno investiti nella campagna a favore dell’iniziativa e contro il controprogetto e quanti, invece, contro l’iniziativa e a favore del controprogetto?
  3. Quanto intende investire l’Azienda elettrica ticinese (AET), e con quali modalità di impiego di risorse interne, nella campagna contro l’iniziativa e a favore del controprogetto (rammentando che quest’azienda “è posta sotto la vigilanza dello Stato”, secondo l’art. 5 cpv. 1 della Legge sull’energia)?
  4. Il Consiglio di Stato intende intervenire presso l’AET affinché quest’azienda pubblica non spenda soldi nella campagna referendaria, siccome ciò rischierebbe di avvantaggiare oltre misura solo una parte e costituirebbe quindi un sostegno parapubblico ingiustificato in favore della maggioranza parlamentare, ignorando del tutto la posizione della minoranza che si è espressa per l’iniziativa e contro il controprogetto?

Fino alla data odierna il Consiglio di Stato, malgrado l’evidente urgenza di una risposta, non ha ancora preso posizione. Nel frattempo l’AET ha aperto un sito (www.mixenergetico.ch) interamente dedicato al sostegno della posizione maggioritaria emersa dai lavori parlamentari (opposizione all’iniziativa popolare e sostegno al controprogetto).
L’Azienda Elettrica Ticinese è un ente di diritto pubblico sottostante alla relativa legge istituente l’Azienda elettrica ticinese del 25 giugno 1958 e la legge cantonale sull’energia del 8 febbraio 1994. Ne consegue che l’AET è tenuta a rispettare, in caso di votazioni su iniziative e referendum, la Legge sull’esercizio dei diritti politici e il relativo Regolamento. In particolare, il Regolamento, e più specificamente il capitolo “O” (“Informazione ai cittadini in occasione delle votazioni popolari cantonali e comunali”), indica l’obbligo delle autorità di un’informazione paritetica ai cittadini (vedi artt. 42b, cpv. 2, e 42c).

Alla luce di queste considerazioni appare chiaro che l’AET, istituendo il sito www.mixenergetico.ch, ha infranto il Legge sull’esercizio dei diritti politici e il relativo Regolamento.

I sottoscritti deputati chiedono di conseguenza al Consiglio di Stato:

  • di intervenire immediatamente nei confronti dell’AET affinché il sito www.mixenergetico.ch rispetti le disposizioni di legge in materia d’informazione ai cittadini in occasione delle votazioni popolari (pariteticità dell’informazione in occasione di votazioni popolari cantonali e comunali);
  • di comunicare chi ha deciso, e sulla base di quale disposizioni di legge, l’apertura ed il contenuto del sito.

Matteo Pronzini (MPS-PC)

Nenad Stojanovic (PS)

 

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