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Iragna: capire le motivazioni del No all'aggregazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 12 Ottobre 2011 22:21

Nel corso degli scorsi giorni la popolazione di Iragna è stata informata, per il tramite del periodico d’informazione del Municipio di Iragna, che da subito (ed in parte retroattivamente) diversi servizi offerti alla cittadinanza saranno soppressi o aggravati da tasse indirette antisociali. Le ragioni di questa mannaia in stile liberista greco sarebbero da ricercare nell’esito negativo della votazione consultiva sul progetto aggregativo dei Comuni di Iragna, Biasca e Pollegio.

A seguito del no all’aggregazione il Comune non avrebbe più a disposizione il contributo cantonale straordinario di perequazione finanziaria (circa 100’000-120’000 franchi annui).
Per compensare quest’importo il Municipio di Iragna ha deciso di procedere a tagli a prestazioni di carattere sociali ed ambientale, nonché ad un aumento delle imposte indirette (tasse) che, come noto, favoriscono gli alti redditi. Il Municipio ha per contro scartato l’ipotesi di aumentare il moltiplicatore comunale di imposta (imposta diretta legata al reddito ed alla sostanza)

Quelle proposte ad Iragna, nel loro piccolo, somigliano alle tipiche ricette neoliberiste che favoriscono le disuguaglianze tra le classi sociali: rubare ai poveri per dare ai ricchi. La logica di questo tipo di misure di smantellamento sociale e aumento delle tasse indirette è da respingere, non da ultimo per la ragione che esse appaiano come una ritorsione nei confronti della popolazione che lo scorso mese di giugno ha, democraticamente e legittimamente, respinto il progetto di aggregazione con Biasca e Pollegio.

A questo proposito un appunto va fatto anche al Consiglio di Stato il quale nel suo messaggio 6517 non cerca in nessun modo di comprendere le ragioni per le quali la popolazione di Iragna ha respinto il progetto di fusione. Un atteggiamento rinunciatario, inaccettabile da un’autorità politica cantonale. Forse cercando di capire le ragioni alla base del rifiuto si sarebbero potute trovare soluzioni diverse. Troppo facile cercare di scaricare le responsabilità sulla cittadinanza che, vale la pena ricordarlo, ha tutto il diritto di rifiutare un progetto che non la convince senza per questo essere poi “punita”.

Alla luce di queste considerazioni chiedo al Consiglio di Stato:

  • Quali sono le ragioni di fondo dell’attuale situazione finanziaria del comune di Iragna?
  • Che misure di rilancio finanziario e sviluppo del comune sono state adottate nel corso degli ultimi anni dalle autorità comunali?
  • Quale è la stratificazione fiscale del comune di Iragna?
  • Non ritiene necessario promuovere uno studio che permetta di comprendere le ragioni del voto negativo alla fusione con Biasca e Pollegio?
  • Non ritiene necessario intervenire nei confronti del Municipio di Iragna affinché si metta in atto un processo democratico e partecipato su un progetto di rilancio economico, finanziario e residenziale del comune?
  • Non ritiene necessario intervenire nei confronti del Municipio di Iragna affinché i tagli sociali e l’aumento delle imposte indirette vengano annullati?.
  • Non ritiene necessario continuare a concedere al comune di Iragna i contributi straordinari di perequazione finanziaria, in attesa di trovare un nuovo orientamento per il futuro del comune?

Matteo Pronzini, deputato MPS-Partito Comunista

 

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