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Basta con il dumping salariale, ma per davvero! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 08 Settembre 2016 00:00

Il Partito Comunista invita a sostenere l’iniziativa “Basta con il dumping salariale in Ticino” in votazione il prossimo 25 settembre, per la quale nel 2011 abbiamo contribuito nella raccolta firme e di cui risulta proponente il nostro segretario politico. Essa, a differenza dell’iniziativa “Prima i nostri” - che fomenta la guerra fra poveri - fornisce risposte concrete per migliorare i controlli ed evitare situazioni di abuso sui posti di lavoro.

Il Ticino, cantone di frontiera, sta subendo gli effetti nefasti della deregolamentazione del mercato del lavoro imposto dagli accordi bilaterali con l’Unione Europea: salari ai ribasso, disoccupazione in aumento soprattutto fra i giovani, numerosi casi di persone in assistenza sociale, artigiani e piccoli imprenditori a rischio fallimento.

L'iniziativa “Basta con il dumping salariale in Ticino” chiede di aumentare gli ispettori del lavoro (1 ogni 5000 persone attive) che dovranno controllare le condizioni di impiego nelle aziende così da evitare palesi casi di sfruttamento: attualmente mancano infatti risorse per tali verifiche. L’iniziativa in questione chiede inoltre la notifica di qualsiasi contratto di lavoro all’autorità.

Il Comitato del Partito Comunista ha invece deciso a stragrande maggioranza di opporsi invece al Controprogetto proposto dal parlamento. Non per mancanza di pragmatismo, ma proprio perché tale controprogetto, ben lungi dall’essere un reale compromesso, non garantisce nulla e anzi riteniamo essere l’ennesima illusione che i partiti borghesi e la socialdemocrazia vendono all’elettorato.

  • Maggiori informazioni: link
  • Il Partito della Rifondazione Comunista intervista Massimiliano Ay: link
 

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