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Minacce neo-naziste e sicurezza per i cittadini PDF Stampa E-mail
Scritto da Massimiliano Ay   
Venerdì 12 Maggio 2017 20:29

INTERROGAZIONE

Ho preso conoscenza della decisione da parte degli organizzatori di annullare la serata prevista per sabato 13 maggio in cui si sarebbe dovuto esibire il rapper “Bello Figo Gu”. La decisione - da quanto ho potuto apprendere dai media - è stata presa di comune accordo con le forze dell’ordine e dopo un incontro con un ufficiale della Polizia Cantonale. Il motivo di tale decisione è da ricercare nella sicurezza, a seguito delle minacce di un presunto gruppo neo-nazista. Nel comunicato diramato ai media dagli organizzatori si esplicita che tale scelta si rendeva necessaria al fine di salvaguardare e tutelare i clienti, il personale ed il locale.

Per quanto l’artista in questione sia musicalmente e politicamente opinabile, chiedo quanto segue al lodevole Consiglio di Stato:

1. Da quanto mi risulta l’evento artistico in questione era perfettamente legale e autorizzato e le minacce sono state trasmesse con un volantino firmato da ignoti. Una minaccia certamente grave e da prendere sul serio, mi chiedo tuttavia se è vero e su che basi le forze dell’ordine del nostro Cantone abbiano ritenuto di non essere nelle condizioni per riuscire a garantire la sicurezza dei cittadini che desideravano partecipare a tale evento.

2. Visto che da parte degli organizzatori è stata presa una decisione relativamente drastica, per di più sembrerebbe in accordo con la Polizia Cantonale, presumo che gli estremisti autori delle minacce siano quindi noti agli inquirenti e ritenuti evidentemente molto pericolosi per la pubblica sicurezza. In caso contrario dubitiamo che si fosse arrivati all’annullamento dell’evento. Questa supposizione corrisponde al vero?

3. Il Servizio attività informative della Confederazione (SIC), competente per questo genere di fenomeni, ha consigliato alla Polizia Cantonale rispettivamente agli organizzatori di annullare l’evento in questione?

4. Prendiamo l’ipotesi che gli organizzatori avessero voluto mantenere l’evento e che le forze dell’ordine avessero dichiarato di non poter garantire la sicurezza all’interno del locale. Nel malaugurato caso che si fossero verificati incidenti direttamente legati alle minacce neo-naziste di cui sopra e la Polizia fosse dovuta intervenire, quali costi avrebbero dovuto accollarsi gli organizzatori dell’evento?

5. Non si ritiene che, assecondando le rivendicazioni tese all'annullamento dell'evento, si vada a legittimare e rinforzare la pretesa del presunto gruppo neo-nazista che ha diffuso il volantino di poter influenzare il corretto svolgersi di un evento ricreativo (e la scelta artistica del locale) in base a minacce derivanti da odio razziale? Non si ritiene insomma che quanto accaduto possa rappresentare un “precedente” che potrà minare la libertà di riunione dei cittadini?

6. Da quanto è dato sapere il SIC monitora regolarmente le attività di organizzazioni di estrema destra. Si ritiene vi sia effettivamente un incremento di tali realtà violente di matrice neo-nazista sul territorio cantonale? Come si intende agire per arginare la problematica?


Massimiliano Ay, deputato del Partito Comunista

 

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